Airoh e Autoliv, la sicurezza in testa.

7 Novembre 2022

Del dispositivo di sicurezza airbag si conoscevano diverse declinazioni,per automobili e motocicli, per esempio la Honda Gold Wing. E poi c’è quella inserita all’abbigliamento tecnico per motociclisti. Allo scopo di proteggere anche la testa dei piloti, sta ora nascendo il primo casco con airbag integrato di Airoh, azienda italiana produttrice di questi dispositivi.

Ancora allo stadio di “concept” è realizzato in collaborazione con Autoliv, impresa leader nei sistemi di sicurezza automobilistica che, con un altro noto marchio svedese dedicato alla protezione di chi su due ruote va a pedali, sta finendo di mettere a punto un’omologa versione per ciclisti.

Svelato a Eicma

Si tratta di novità assoluta nel comparto motociclistico; più dettagli del nuovo casco saranno resi noti in occasione di Eicma, fiera internazionale delle due ruote in programma la prossima settimana a Milano-Rho. Sebbene non si conoscano ancora i tempi di effettiva commercializzazione, l’inedito casco sarebbe a uno stadio di sviluppo abbastanza avanzato, collaudi e messa a punto del progetto che, benché sfruttino la base di lavoro già effettuata da Autoliv con la versione da ciclismo, richiedono un lavoro dedicato alle diverse velocità d’impatto che dovrebbe contrastare.

Per mantenere l’attuale livello di comfort offerto dai caschi tradizionali, fra i compiti progettuali di Airoh c’è anche quello di non compromettere forma, ingombro e peso, oltre che il design del nuovo prodotto; sono già stati impiegati due anni di ricerca e sviluppo con Autoliv, partendo da un’idea che si è ispirata ad uno studio di Roberta Descrovi, giovane dottoressa in ingegneria che alla Sheffield Hallam University e concentrata sulla nexcessità di un livello di protezione superiore a quella offerta dai dispositivi attuali.

Salvaguardia per tutti

“Gli studi e le ricerche di Roberta sono assolutamente innovativi” ha dichiarato Antonio Locatelli, il ceo e fondatore di Airoh “L’incontro con Autoliv ci ha convinti della fattibilità di un prototipo capace di rivoluzionare la sicurezza in moto di milioni di persone”.

Mikael Bratt, presidente e ceo della azienda svedese partner del progetto ha aggiunto: “Indossare un casco è ancora la protezione più importante per un motociclista. Le nostre conoscenze approfondite su crash-data, biomeccanica e strumenti per la valutazione delle lesioni, in combinazione con l’esperienza di Airoh è un’eccellente opportunità per migliorare la protezione della testa per i piloti e salvare più vite”.