All’asta tre muletti de LaFerrari.

5 Luglio 2022

Le auto sperimentali – chiamate in gergo: muletti – servono ai costruttori per sviluppare modelli di serie o da corsa e – nonostante siano perlopiù senza omologazione e quindi inutilizzabili su strada – possono diventare con il tempo dei pezzi da collezione davvero unici.

Sicuramente è il caso di questi tre prototipi che hanno anticipato una delle hypercar più estreme del Cavallino, LaFerrari. Il “trio” di bolidi sarà battuto all’asta dalla Mecum Auctions in un lotto singolo in occasione della Monterey Car Week 2022, in programma dal 18 al 22 agosto a Pebble Beach, in California.

Si tratta dei tre esemplari costruiti dalla Casa di Maranello e utilizzati tra il 2011 e il 2012 per sperimentare e analizzare la meccanica dell’ibrida da 963 cavalli. L’obiettivo era garantire che la trasmissione elettrificata riuscisse a soddisfare tutti i parametri richiesti in termini di riduzione dei consumi e delle emissioni.

Trio sperimentale 

La prima concept in assoluto (First-Phase Emissions Development Car), denominato a Maranello F150 Muletto M4, è basata sulla berlinetta 458, modificata per accogliere il nuovo motore realizzato ad-hoc per LaFerrari. La seconda – rispetto alla sorella – ha un look diverso (poi non ripreso sul modello finale), con linee più morbide e la coda allungata.

Il telaio è un pre-produzione in fibra di carbonio di quello definitivo ed è stato volutamente messo alla prova, visto che la vettura ha effettuato oltre 30mila chilometri di test. La terza è visivamente identica al modello di serie, con piccoli particolari che ricordano che si tratta pur sempre di un muletto, come lo stemma con la sigla F150 sul volante. Un dettaglio che la rende davvero unica.  

Hypercar ibrida

La vettura disegnata dal Centro Stile Ferrari diretto da Flavio Manzoni è entrata poi in produzione nel 2013 ed è stata realizzata in 499 unità (più una one-off, dal valore inestimabile) con carrozzeria coupé e successivamente in 209 spider. Il propulsore V12 a iniezione diretta montato in posizione centrale è abbinato a un sistema di recupero energia HY-KERS derivato dal mondo della Formula 1 e coadiuvato in termini di potenza da un’unità elettrica da 163 cavalli.