Anche Ford recupera le batterie.

28 Giugno 2022

Tra gli ostacoli che si frappongono alla diffusione delle elettriche c’è anche quello della necessità di recuperare i materiali delle batterie, in particolare i metalli rari che le compongono, costosi e difficili da estrarre, che possono essere riutilizzati e riciclati.

Per questo Volkswagen è stato il primo costruttore a sancire che le sue elettriche, una volta terminati i contratti di leasing, non verranno vendute ai locatari ma torneranno alla casa madre. Lo stesso processo ora è seguito anche da Ford. Pure per il marchio di Dearborn si tratta di restare in possesso degli accumulatori così che possano essere utilizzati più volte. Quando non fossero più adatti all’uso automobilistico, il costruttore darà loro una seconda vita come sistemi di accumulo di energia stazionari e alla fine li riciclerà. Ford applica la nuova regola ai contratti di leasing stipulati negli Usa a partire dal 15 giugno in 38 Stati. Negli altri 12 – dove il movimento è per ora meno significativo – gli accordi con i clienti saranno aggiornati fino alla fine dell’anno.

Politica articolata

Oltre alla nuova politica di trattenere i pacchi batteria, il costruttore di Dearborn ha anche stretto un accordo con Redwood Materials per riciclare queste celle e avere abbastanza materie prime per i 600mila mezzi elettrici che intende vendere entro il 2023 e i 2 milioni di unità pogrammati entro il 2026.

Ford ha anche siglato un accordo con Lake Resources per acquistare il litio prodotto da questa società mineraria in Argentina, riducendo, almeno per quanto riguarda questo aspetto, le incertezze sul futuro approvvigionamento.