Apple Car, ennesimo addio.

26 Maggio 2022

Le porte girevoli del Project Titan, quello che dovrebbe portare prima o poi alla nascita di una Apple Car, colpiscono ancora. Stavolta a salutare è stato Christopher “CJ” Moore che a Cupertino era approdato soltanto sette mesi fa, nel novembre del 2021, per supervisionare lo sviluppo del software per la (possibile) autonoma ed elettrica della “Mela”. 

Moore lascia l’azienda produttrice di iPhone per Luminar Technologies, la società che sviluppa soprattutto sistemi Lidar per auto senza conducente e che ha la sua sede a Orlando in Florida; tra i suoi clienti, alcuni grandi costruttori, come Mercedes. Prima di Apple aveva lavorato per Tesla, come direttore e ingegnere del software Autopilot. Qualche mese prima di lasciare quell’incarico, Moore aveva pubblicamente smentito le affermazioni di Elon Musk sulle capacità di guida autonoma del sistema, ma non è chiaro né certo che sia questo il motivo per cui ha lasciato il costruttore di elettriche.

Anche se non sono stati divulgati particolari circa i motivi che hanno spinto l’esperto ad abbandonare il Project Titan, secondo gli osservatori, si tratta comunque di un ennesimo colpo alle speranze di quanti sognano di vedere un giorno o l’altro un iPhone con le ruote.

Cambi al vertice

Con l’addio di Moore, praticamente tutti i posti di vertice del progetto sono stati avvicendati, con quasi tutto il team di gestione che ha salutato negli ultimi due anni. 

All’inizio di questo mese, Ian Goodfellow, un altro direttore del progetto Apple, è partito per DeepMind, società di Alphabet, la stessa di Waymo. Ad alimentare le speranze, resta il fatto che nel frattempo a Cupertino sono arrivati manager da Ford, Rivian e altri operatori del settore automobilistico.