Bmw, restomod per la madre di tutte le M3.

12 Luglio 2022

“Anche su un modello del genere c’è spazio per miglioramenti”: Dorian Hicklin, membro onorario del Bmw CCA (Car Club of America), il più grande club automobilistico monomarca al mondo, non ha dubbi. E ha presentato così il suo esclusivo restomod della Bmw 2002: vettura considerata oggi l’antenata di tutte le moderne auto ad alte prestazioni del marchio bavarese, della quale il collezionista americano è un vero cultore con più di 40 esemplari in suo possesso.

Immutati feeling e fascino originale

Intervistato nel “Garage” del noto conduttore tv e appassionato di auto statunitense Jay Leno, Hicklin ha descritto minuziosamente il processo e le operazioni fatte per dare una seconda vita alla Bmw 2002. Immatricolata nel 1973 e appartenuta precedentemente ad un privato, che l’aveva lasciata ferma in un garage per diversi anni, la tedesca è stata rivista e corretta, lasciandone però inalterato il feeling e fascino originale.

Verniciata in arancione brillante

A cominciare dalla linea della carrozzeria, verniciata in arancione brillante, resa più pulita grazie a diverse modifiche, tra le quali l’eliminazione del paraurti anteriore. Fino all’abitacolo, aggiornato secondo le regole della Vintage Auto Racing Association (VARA) con un sistema antincendio, roll bar e sedili con cinture a 4 ponti da gara, dove è stato impiegato tra gli upgrade un cruscotto proveniente da una Bmw 3.0 CSL.

Ancora più “cattiva”

Anche sotto il profilo meccanico la Bmw 2002 di Hicklin vanta importanti cambiamenti. Il motore 4 cilindri in linea di 2.0 litri è stato equipaggiato dei carburatori maggiorati, un albero a camme alleggerito e nuove valvole. Oltre a un sistema di scarico Alpina. Questo per far salire la potenza della vettura dai 100 cavalli originali a circa 160 cavalli, gestiti ora attraverso un cambio manuale a 5 marce, anziché 4, e un differenziale posteriore a slittamento limitato preso in prestito da una Bmw 320 di prima generazione del 1975.

Completa l’esclusivo restomod un assetto ribassato, fornito di sospensioni regolabili conformi per garantire una guida su strada confortevole, e un impianto freni potenziato mutuato da una Serie 5 del 1972. Qui la prova della tedesca e l’intervista di Jay Leno a Hicklin