Commonwealth Games, l’auto protagonista.

29 Luglio 2022

BIRMINGHAM – L’auto fa parte della cultura e della storia delle Isole Britanniche. La conferma si è avuta con la cerimonia di apertura dei 22esimi giochi del Commonwealth, una Olimpiade in miniatura dedicata a tutti i Paesi che riconoscono la corona inglese come guida. Oltre 6mila atleti, in rappresentanza di 72 nazioni e territori si sfidano fino all’8 agosto nel rinnovato Alexander Stadium a Birmingham. Tra loro stella di prima grandezza, come la velocista campionessa mondiale e olimpica giamaicana Shelly Ann Fraser e molti protagnisti dell’atletica, presenti anche ai recenti Campionati del mondo di Eugene, in Oregon. Ma che c’entra l’auto?

Durante la cerimonia di apertura, un corteo di 72 vetture d’epoca – una per ogni stato partecipante – ha sfilato fino al centro del campo. Si tratta di Mini, Jaguar, Land Rover, a rappresentare i milioni di veicoli che sono stati costruiti nelle fabbriche delle Midlands, la regione dell’Inghilterra di cui Birmingham è centro nevralgico.

Le automobili, da quelle d’epoca degli anni ’20 e ’30 fino alle più moderne, erano tutte guidate dai legittimi proprietari, abitanti della regione, e si sono radunate formando una gigantesca Union Jack.

Presenza reale

Al centro della bandiera formata dalle vetture di produzione locale, si è posizionata la Aston Martin DV 6 serie II Volante del 1969 di proprietà del Principe di Galles Carlo che – con al fianco la Duchessa di Cornovaglia Camilla Parker – l’ha guidata personalmente in campo.

La vettura – dono della Regina Elisabetta al figlio per il suo 21esimo compleanno – è stata recentemente riconvertita in un’auto “ecologica” per precisa volontà di Carlo, storicamente paladino della difesa dell’ambiente, e ora funziona a etanolo, con una netta riduzione delle emissioni di anidride carbonica.