DS 7, suv da haute couture.

15 Settembre 2022

NIZZA – Per il 2022 la DS 7 si rifà il look e perde la dicitura Crossback nel nome, ma guadagna in tecnologia e prestazioni. Il restyling del suv francese rappresenta un momento particolarmente importante per DS, che va a rinnovare il suo primo modello lanciato in Europa nel 2017, nonchè la sua vettura più gettonata, chiamata a presidiare lo strategico mercato dei suv premium di segmento C.

Questo è vero in particolare se si guarda all’Italia, dove la DS 7 assorbe più del 40% delle vendite del brand e ha aiutato il marchio di Stellantis a raggiungere una crescita del 23% da inizio anno, con un totale di 3.804 unità immatricolate da gennaio ad agosto.

Sa come distinguersi

Rispetto alla precedente la nuova DS 7 sfodera un look più grintoso, con modifiche ai paraurti anteriori e posteriori. I proiettori si fanno più sottili e aggressivi e arriva una nuova firma luminosa a led, che riprende i motivi a rombi tipici del marchio DS. Grande attenzione è stata posta sull’illuminazione: le luci di marcia diurne DS Light Veil sono composte da 33 Led, la cui superficie in policarbonato è stata incisa al laser e dipinta all’interno per conferire un aspetto che alterna la luce a componenti in tinta con la carrozzeria. 

I proiettori adattivi DS Pixel Led Vision 3.0 introducono nuovi moduli che ampliano il flusso luminoso, per una portata aumentata fino a 380 metri (abbaglianti). Anche i fari posteriori a Led con effetto vortice, a scaglie e più sottili, sono stati ridisegnati con una finitura metallica scura.

All’insegna della raffinatezza

All’interno la ricetta del premium “alla francese” prevede una grande attenzione ai dettagli, con elementi come l’orologio analogico al centro della plancia che innalzano la sensazione di qualità percepita. Impeccabili le finiture, mentre l’abitacolo abbonda di materiali pregiati, in misura persino superiore a quello che offrono le rivali tedesche (per lo meno nel segmento C). Tanto lo spazio a disposizione di passeggeri posteriori e bagagli, grazie all’assenza del tunnel centrale e a una capacità di carico di 550 litri.

Tra le novità del restyling arriva anche un inedito sistema infotainment. Questa nuova soluzione introduce un’interfaccia totalmente rielaborata, supportata dal riconoscimento vocale, compatibile con Android Auto e Apple Carplay in modalità wireless e con un nuovo schermo touchscreen da 12 pollici ad alta risoluzione, molto intuitivo nell’utilizzo e fluido nel funzionamento.

Le prestazioni non mancano 

In occasione del facelift debutta la nuova motorizzazione di punta E-Tense 360, che sfrutta un powertrain ibrido plug-in con sistema 4×4 (senza collegamenti meccanici) da 360 cavalli, oggetto della nostra prova. Sotto il cofano troviamo il noto schema composto dal quattro cilindri 1.6 PureTech a benzina e da due propulsori elettrici, uno dei quali spinge le ruote posteriori, mentre l’altro è inserito all’interno del cambio automatico a 8 rapporti EAT 8.

Anche se l’impostazione generale privilegia il comfort e le andature rilassate, le prestazioni non mancano di certo. Grazie alla prontezza di risposta dei motori elettrici la vettura risulta sempre scattante e lo 0-100 viene coperto in appena 5,6 secondi, merito anche del peso relativamente contenuto della piattaforma EMP-2 (1.885 chili per le versioni a trazione integrale).

Nella versione da 360 cavalli la dinamica di guida trae vantaggio anche dal telaio ribassato di 15 millimetri, una carreggiata più larga (+24 millimetri all’anteriore, +10 millimetri al posteriore), freni anteriori con un diametro di 380 millimetri e pinze a quattro pistoncini, oltre a grandi cerchi da 21 pollici. 

Per aumentare il comfort e il relax la nuova DS 7 introduce il DS Active Scan Suspension. Si tratta di un sistema di ammortizzazione controllato da una telecamera, che regola ogni ruota in modo indipendente in base alle imperfezioni della strada. Grazie a esso la DS 7 riesce garantisce un buon assorbimento delle asperità e allo stesso tempo dimostra un assetto neutro e ben bilanciato tra le curve, dove gli inserimenti sono sempre pronti e il rollio è pressochè assente. La frenata è potente grazie ai grandi dischi ma il feeling del pedale risulta poco omogeneo nel passaggio tra rigenerazione e frenata meccanica.  

La gamma

Oltre alla motorizzazione di punta da 360 cavalli, la gamma della nuova DS 7 è composta dalle versioni ibride E-Tense da 300 cavalli (a trazione integrale) e da 225 cavalli (a trazione anteriore), oltre che dal diesel 1.5 BlueHdi da 130 cavalli.

Abbinati a una batteria da 14,2 kWh, i motori elettrici delle versioni ibride consentono di percorrere fino a 62 chilometri a emissioni zero, con la possibilità di guidare in modalità 100% elettrica fino a 140 chilometri orari. La nuova DS 7 è già ordinabile con prezzi che partono da 42mila euro per la versione diesel, mentre sono necessari almeno 52.800 euro per mettersi in garage una motorizzazione ibrida alla spina.