Lotus, 85 milioni di euro per l’elettrificazione.

4 Luglio 2022

Iniezione di fondi per Lotus, in vista di una accelerazione del processo di elettrificazione del marchio di Norwich. Il costruttore di auto di lusso ha ricevuto complessivamente prestiti per 85 milioni di euro: 58 provengono dall’istituto bancario ispano-americano Santander, mentre i restanti arrivano da un investimento congiunto di Geely – il gruppo cinese che detiene il marchio, così come Volvo e Polestar – e dalla società di Manchester Etika. 

Il finanziamento consentirà a Lotus di accelerare il passaggio ai veicoli elettrici, sviluppando un prototipo su cui basare tutti i modelli a partire dal 2026. Dopo un “anno di transizione” in cui ha registrato un aumento dei ricavi del 28% rispetto ai livelli del 2020 ma una perdita che ha superato i 100 milioni di euro, il costruttore ha dichiarato che inizierà a costruire i suoi modelli completamente a batteria Evija ed Eletre, a partire dal prossimo anno. La produzione di auto sportive rimarrà a Norfolk con un obiettivo annuale di 10mila veicoli, mentre i suv (il primo dei quali sarà appunto l’Eletre) saranno – almeno inizialmente – costruiti in Cina.

Processo irreversibile

Lotus è l’ultima casa automobilistica a puntare ad aumentare la produzione di mezzi a zero emissioni in vista delle scadenze previste per l’eliminazione graduale delle auto a benzina e diesel.

Il Regno Unito ha annunciato alla fine dell’anno scorso che vieterà la vendita di auto nuove a combustibile tradizionale a partire dal 2030, mentre l’Unione europea sembra proprio destinata a seguirne l’esempio, soprattutto dopo che il Consiglio dei ministri dell’ambiente ha appoggiato la decisione di contrattare con i vari Paesi l’esclusione dalla vendita delle auto con propulsori endotermici a partire dal 2035.