Rally Italia Sardegna, è tutto pronto.

26 Maggio 2022

La Sardegna torna, per la diciannovesima volta, al centro della scena mondiale delle competizioni automobilistiche. Oggi a Roma, nella sede di ACI, è stata presentata l’edizione 2022 del Rally Italia Sardegna, quinto appuntamento della serie iridata e tappa italiana del FIA World Rally Championship, organizzata dall’Automobile Club D’Italia in collaborazione con la regione isolana. 

La competizione è in programma dal 2 al 5 giugno e si articola su 1.303,38 chilometri, di cui 307,91 suddivisi nelle 21 prove speciali, tutte sulle strade sterrate del nord dell’isola, tra le provincie di Sassari ed Olbia Tempio. Partenza dalla zona del lungomare di Olbia giovedì 2 giugno e traguardo finale sotto i Bastioni di Alghero, città dove ha sede il parco assistenza ed il quartier generale.

Spettacolo garantito

Gli equipaggi iscritti alla gara sono 60: fra questi, sono presenti tutti i big del FIA World Rally Championship, con 11 potenti Rally 1, vetture ibride di ultima concezione, del mondiale Rally 2 e Rally 3.
Lo spettacolo sarà fruibile a tutti. Molte delle prove speciali saranno trasmesse in diretta su RAI Sport, mentre l’intera gara sarà visibile live sul sito wrc.com e ACI Sport TV (228 Sky), oltre ai canali social del rally, ACI e ACI Sport.

La macchina organizzativa e della sicurezza, sia per i partecipanti che gli spettatori, coinvolge oltre 1.000 persone, tra cui 600 commissari di percorso, oltre 80 mezzi di intervento tecnico e 53 di soccorso, con 130 unità di personale sanitario. Per tutti e quattro i giorni di gara è garantita  la disponibilità di un elicottero. 

Parola ai protagonisti

Oltre al padrone di casa Angelo Sticchi Damiani, presidente ACI, alla presentazione di oggi in diretta tv hanno partecipato – in parte in collegamento esterno – anche Gianni Chessa, Assessore al turismo artigianato e commercio della regione Sardegna, i sindaci di Alghero e Olbia, Mario Conoci e Settimo Nizzi, oltre a Giulio Pes Di San Vittorio, Presidente dell’Automobile Club Sassari.

Angelo Sticchi Damiani ha detto: ”L’edizione 2022 del Rally Italia Sardegna segna il diciannovesimo anno di cammino comune con la regione, nell’organizzazione di una gara che si è guadagnata un posto eminente nel panorama internazionale. Le donne e gli uomini dell’Automobile Club d’Italia continuano a dare conferma delle loro capacità organizzative e professionali, come la Sardegna sa mantenere i suoi impegni, attraverso i quali mostra la ferma volontà di voler continuare a far crescere la gara. Le belle strade ed i luoghi dal fascino senza pari dell’isola conferiscono all’evento quell’unicità da più parti riconosciuta. L’edizione 2022 sarà nuovamente arricchita dal grande protagonista che è il pubblico. Siamo certi che il lavoro e l’impegno concreto dell’organizzazione saprà anche quest’anno meritare la stima dei massimi organismi internazionali come FIA e WRC promoter. I risultati giustificano sempre più gli investimenti necessari per realizzare un evento ormai stabilmente situato al centro della scena internazionale”.

Antonio Turitto, coordinatore generale del Rally, ha ricordato che la gara “compie 19 anni e ha fatto tanta strada dalla sua prima edizione nell’ormai lontano 2004. Quello che mai è venuto meno è il gusto della sfida e l’obiettivo di creare un evento capace di raccontare una storia. Quest’anno la vicenda sportiva e di spettacolo è affidata alla prova speciale inaugurale di Olbia ricavata sul lungomare e in una sorta di enclave di bosco e campagna nel cuore della città. Ad Alghero ritroveremo il grande e variegato parco assistenza, anch’esso nel centro cittadino, e il podio che, come tradizione impone, assisterà al tuffo in mare del vincitore e di tutto il suo team a conclusione delle 21 prove speciali”.

In una dichiarazione, Christian Solinas presidente della regione ha detto: “la Sardegna sta puntando anche sui grandi eventi sportivi per promuovere il turismo e la sua immagine nazionale ed internazionale. Il Rally d’Italia è uno di questi, trattandosi di una gara che si svolge da quasi 20 anni e che ha sempre riscosso un considerevole successo di pubblico. Le manifestazioni che coinvolgono un vasto territorio a forte vocazione turistica possono dare un nuovo impulso alla promozione, rendendo la Sardegna sempre più competitiva nello scenario mondiale e affermandola come ‘isola dello sport’, convinti che, oltre all’indiscusso valore promozionale, sia anche un modo per diffondere i valori positivi della pratica sportiva”-.