Stop endotermiche, ACI: “Chiarire i dubbi”.

1 Luglio 2022

“Andare verso una mobilità a emissioni zero è un processo ineluttabile, ma vogliamo che in proposito siano chiariti tutti i dubbi in maniera ineccepibile, lasciando da parte ogni ideologia che fa perdere la lucidità. Vogliamo prove per cui si possa scegliere una strada conoscendo i rischi che si corrono, in un caso o nell’altro”. Così si è espresso oggi Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia – intervenendo alla presentazione delle tappe sarde del campionato per suv elettrici “Extreme E” – a proposito del dibattito che si sta sviluppando intorno alla decisione (ancora non definitiva) dell’Unione europea di mettere al bando la produzione e la vendita di auto nuove con motore endotermico a partire dal 2035. “Questa scadenza – ha detto ancora Sticchi Damiani – impressiona molti e potrebbe essere un problema grosso per noi che siamo un Paese costruttore. Contribuire a fare chiarezza in proposito è il servizio che ACI vuole fare ai nostri connazionali”.

Il nodo parco auto

“Come Automobile Club d’Italia – ha proseguito Sticchi Damiani – stiamo lavorando da anni affinché la transizione sia sostenibile non solo ecologicamente ma anche socialmente. Da noi le auto elettriche in giro sono ancora in una percentuale bassa per motivi noti: manca energia da fonti rinnovabili e mancano le infrastrutture e questi mezzi non sono competitivi sotto il profilo economico. Ci sono 13 anni davanti a noi: saranno sufficienti per superare questi ostacoli? Ce lo auguriamo, ma faccio anche notare che il nostro parco auto è ancora il più vecchio d’Europa. Credo che dopo il 2035 ci troveremo ad avere molte più vetture elettriche, diciamo anche il 50% del totale, ma l’altro 50% paradossalmente sarà composto da auto usate, e quindi sempre più inquinanti. Ci sarà una spaccatura in due blocchi, e sarà difficile eliminare quello più obsoleto”.