Tesla, nel secondo trimestre ’22 giù le vendite.

4 Luglio 2022

Anche Tesla soffre. Nel secondo trimestre 2022, il costruttore di elettriche ha consegnato complessivamente 254.695 veicoli, il 17,9% in meno rispetto ai tre mesi precedenti, quando il numero di auto vendute aveva raggiunto quota 310.048.

Si tratta del primo risultato negativo dopo una sequenza di record durata quasi due anni. Il risultato, in particolare, si deve alla recrudescenza dei casi di Covid-19 in Cina che ha costretto Tesla a sospendere temporaneamente la produzione nello stabilimento di Shanghai e colpito anche gli impianti dei fornitori nel Paese. Attualmente la situazione è cambiata e il costruttore sta aumentando i ritmi produttivi nell’impianto, un’azione che contribuirà a una risalita delle consegne nel secondo semestre.

Spiragli di luce

Nonostante le difficoltà dei mesi precedenti, giugno 2022 è stato il mese con la più alta produzione di veicoli nella storia dell’azienda, ha dichiarato Tesla in un comunicato stampa.

Secondo i dati di Refinitiv, gli analisti si aspettavano che il costruttore registrasse consegne per 295.078 veicoli nel periodo aprile-giugno. Diversi esperti avevano ridotto ulteriormente le loro stime fino a circa 250mila esemplari, proprio a causa del prolungato blocco in Cina. il Paese asiatico è stato determinante per il rapido aumento della produzione di veicoli di Tesla, grazie alla fabbrica di Shanghai, a basso costo e redditizia, che ha costruito circa la metà delle auto totali consegnate dalla società lo scorso anno.

Ad aprile il ceo Elon Musk aveva dichiarato che la produzione complessiva di veicoli di Tesla nel secondo trimestre sarebbe stata “all’incirca alla pari” con il primo, grazie proprio alla ripresa della Cina. Tuttavia, più recentemente, il manager ha corretto il tiro e dichiarato che la società ha passato un “tre mesi molto difficili”, citando le sfide della produzione e della catena di fornitura. Musk ha anche detto che i nuovi fstabilimenti in Texas e a Berlino sono “gigantesche fornaci di denaro” che perdono miliardi di dollari mentre lottano per aumentare rapidamente la produzione.

Scelte difficili

Il tutto – sommato a una “pessima sensazione “ che lo stesso manager ha detto settimane fa di avere riguardo il futuro prossimo della economia mondiale, ha portato Tesla a dare il via a un taglio degli impiegati con licenziamenti che dovrebbero interessare il 10% della forza lavoro. Proprio le incertezze sull’economia globale e altri fattori come la ripresa della pandemia, ma anche l’esposizione personale di Musk nell’acquisto di Twitter da 44 miliardi di dollari, hanno portato a un calo complessivo del valore delle azioni della Casa del 35% da inizio anno.